SpaceX ha scelto le piattaforme Dragonwing Cellular Infrastructure di Qualcomm per supportare le stazioni base terrestri di Starlink Mobile, la sua rete mobile statunitense in progetto. Le aziende hanno firmato un accordo pluriennale che interessa decine di migliaia di siti, con l’avvio della distribuzione previsto nel 2027. Qualcomm lo ha definito il suo più grande accordo 5G fino a oggi.
Secondo Qualcomm, le stazioni base sono progettate per migliorare copertura, capacità ed efficienza spettrale. La partnership offre a Starlink Mobile un partner tecnologico, ma gli analisti delle telecomunicazioni affermano che l’azienda ha ancora bisogno di accedere allo spettro radio e alle torri per realizzare una rete terrestre.
Tim Farrar, presidente di TMF Associates, ha descritto l’accordo come una componente importante per la creazione di una nuova rete mobile negli Stati Uniti, aggiungendo però che le licenze per lo spettro e i contratti di locazione delle torri sarebbero ancora più importanti. Ha ipotizzato che acquisire le restanti risorse di EchoStar relative allo spettro e raggiungere accordi con le società proprietarie delle torri potrebbe essere la strada più rapida, soprattutto considerando che Starlink Mobile prevede di iniziare a installare le apparecchiature il prossimo anno.
Alcune notizie hanno collegato SpaceX a una possibile acquisizione di EchoStar, la società madre di Boost Mobile. Tuttavia, secondo una nota di ricerca di MoffettNathanson citata da TeleCompetitor, è improbabile che gli accordi esistenti di Boost Mobile con T-Mobile e AT&T vengano trasferiti a Starlink Mobile. Inoltre, di recente i principali operatori statunitensi hanno respinto la richiesta di Starlink Mobile di diventare un operatore di rete mobile virtuale (MVNO), e non è chiaro quanto facilmente possa ottenere contratti di locazione delle torri. Senza accedere alle torri, l’azienda potrebbe dover affrontare il costoso compito di costruire una propria infrastruttura terrestre.
Mike Dano, analista di Ookla, ha affermato che l’accordo con Qualcomm aumenta la probabilità che Starlink Mobile diventi un credibile quarto operatore mobile nazionale, ma ha avvertito che l’azienda deve ancora costruire le apparecchiature radio, installarle sulle torri e lanciare i servizi per i clienti paganti. Ha detto che questo processo, insieme al lancio dei satelliti necessari, potrebbe richiedere almeno diversi anni.
La ricerca di Ookla sul servizio direct-to-device di Starlink Mobile ha rilevato che aiuta a colmare le lacune di copertura, ma offre prestazioni inferiori a quelle delle reti terrestri. I test hanno rilevato che un messaggio su sette sulla rete D2D di Starlink Mobile non è andato a buon fine, rispetto a circa uno su cinquanta sulle reti terrestri. Dano ha affermato che Starlink Mobile dovrà colmare questo divario di prestazioni mentre sviluppa la propria rete terrestre.
Fonti: TechRadar.
