Un contrabbandiere di chip ha descritto un metodo per trasferire dalla Corea del Sud alla Cina memoria ad alta larghezza di banda (HBM) soggetta a controlli sulle esportazioni, abbinandola a processori a basse prestazioni, secondo The Information. Il rapporto afferma che i controlli doganali si concentrano sulle prestazioni dei processori per server, anziché sugli altri componenti installati insieme a essi.
Secondo quanto riferito, il contrabbandiere gestisce un’azienda di progettazione di chip che produce processori economici. Questi chip vengono abbinati a HBM di Samsung e SK hynix, la cui esportazione in Cina è soggetta a restrizioni se venduta separatamente. Secondo il racconto, le schede assemblate vengono spedite a Hong Kong e poi trasportate a Shenzhen da pendolari.
A Shenzhen, secondo quanto riferito, i tecnici riscaldano le schede per allentare la saldatura e rimuovere i preziosi chip di memoria, scartando i processori e gli altri componenti. Il processo ha un alto tasso di insuccesso, ma il costo dell’HBM può comunque renderlo redditizio.
Un intermediario di chip con sede a Shenzhen ha dichiarato a The Information che un’unità HBM3E, venduta a diverse centinaia di dollari in Cina un anno prima, ora costa circa 4.000 dollari. Il rapporto afferma che un chip per l’intelligenza artificiale necessita in genere di sei-otto unità di memoria di fascia alta, portando il costo della memoria a 24.000-32.000 dollari per GPU per l’intelligenza artificiale.
Il rapporto descrive la disponibilità di HBM come un fattore limitante per i laboratori cinesi che lavorano sull’intelligenza artificiale. Il produttore nazionale CXMT ha avviato la produzione di prova di HBM3E ed è atteso all’avvio della produzione di massa entro la fine dell’anno, ma secondo quanto riferito deve fare i conti con rese basse. Huawei ha inoltre comunicato ai clienti che dovranno procurarsi autonomamente l’HBM per il suo processore di nuova generazione 960DT, poiché l’azienda non può acquistare memoria da Samsung e SK hynix e i fornitori cinesi non riescono a soddisfare tutte le sue esigenze.
Secondo quanto riferito, il contrabbandiere teme che le autorità della Corea del Sud e degli Stati Uniti intervengano per limitare il commercio man mano che diventa più diffuso. Il rapporto segnala inoltre un’intensificazione delle attività di contrasto al contrabbando a Taiwan e in Malaysia.
Fonti: Tom's Hardware.