I ricercatori dell’Army Research Laboratory (DEVCOM ARL) dell’U.S. Army Combat Capabilities Development Command hanno portato con successo in volo VICTOR, un drone ibrido-elettrico a decollo e atterraggio verticale alimentato da un motore rotativo a carburante pesante. Durante lo sviluppo, la stampa 3D dei metalli ha aiutato il team a riprogettare rapidamente i componenti del motore.

Il motore utilizza JP-8, un carburante militare a base di cherosene, più denso del normale carburante per jet. Questa caratteristica può contribuire a ridurre la quantità di carburante trasportata o ad aumentare l’autonomia, sostenendo al contempo l’obiettivo dell’esercito di usare un unico carburante per un numero maggiore dei propri mezzi. Tuttavia, il JP-8 è meno volatile e più difficile da atomizzare, e il suo punto di infiammabilità più alto rende l’accensione più difficile rispetto alla benzina.

Il team dell’ARL ha utilizzato la fluidodinamica computazionale e un progetto sviluppato da zero per migliorare il motore. Il dottor Kweon, uno dei ricercatori, ha dichiarato ad Army.mil che la stampa 3D dei metalli ha permesso al team di modificare rapidamente i componenti sulla base dei test. Le iterazioni hanno migliorato l’atomizzazione del carburante e ridotto le perdite di compressione, rendendo al contempo possibile un motore raffreddato ad aria. Questo design elimina la necessità di un ingombrante sistema di raffreddamento a liquido e riduce le dimensioni del sistema di propulsione.

Invece di azionare meccanicamente le eliche, il motore rotativo fa girare un motogeneratore da 400 volt, che fornisce elettricità ai motori delle eliche. Ciò consente al motore di funzionare alla velocità preferita, indipendentemente da quella delle eliche. L’esercito non ha reso noti i dettagli della configurazione delle batterie di VICTOR.

VICTOR può decollare e atterrare senza pista, anche su terreni inadatti agli aerei convenzionali ad ala fissa, che non sono in grado di effettuare decolli e atterraggi verticali. L’esercito ha condiviso un video del primo volo del drone. Secondo la fonte, un sistema a batteria potrebbe consentirgli di percorrere distanze considerevoli con un solo rifornimento, mentre il raffreddamento ad aria evita gli interventi di manutenzione associati a un sistema di raffreddamento a liquido.

Fonti: Tom's Hardware.