Quasi tre lavoratori britannici su cinque affermano che la propria azienda usa software di monitoraggio per tracciare le attività, tra cui le presenze, la partecipazione alle riunioni e l’uso del computer, secondo una ricerca di Owl Labs. Il sondaggio ha inoltre rilevato che l’82% ritiene che i datori di lavoro dovrebbero essere tenuti a dichiarare quando utilizzano questi strumenti, sebbene al momento la legge non imponga tale obbligo, afferma il rapporto.
Tra le attività che i lavoratori hanno indicato più spesso come monitorate figurano gli orari di accesso e disconnessione (32%), il numero di riunioni a cui partecipano (22%), l’attività sullo schermo e del mouse (17%) e l’uso della tastiera (15%). Owl Labs sostiene che queste misure non restituiscano un quadro significativo del modo in cui lavorano i dipendenti.
Alcuni lavoratori riferiscono di aver trovato modi per soddisfare i parametri di presenza senza partecipare attivamente. Più di un quarto (28%) ha dichiarato di aver segnato una riunione come frequentata, oppure di essersi collegato senza prestare attenzione, recuperando poi le informazioni tramite appunti o riepiloghi. I manager erano più propensi dei non manager a riferire di comportarsi così: rispettivamente il 33% e il 15%.
Il sondaggio ha inoltre rilevato interesse per l’uso di avatar di intelligenza artificiale che partecipino alle riunioni per conto dei dipendenti. La metà dei manager e il 21% dei non manager hanno dichiarato di stare valutando di usarne uno, mettendo ulteriormente in discussione il valore della presenza alle riunioni come misura del lavoro.
I risultati di Owl Labs evidenziano anche problemi tecnici nelle riunioni ibride. Quasi tre quarti (73%) dei lavoratori britannici hanno dichiarato di perdere tempo a causa di difficoltà tecniche, segnalando spesso problemi audio. I team impiegano in media sei minuti per avviare una riunione ibrida. Il rapporto suggerisce che migliorare le apparecchiature audiovisive potrebbe essere un modo più efficace per favorire la produttività rispetto al monitoraggio della presenza.
L’amministratore delegato di Owl Labs, Frank Weishaupt, ha invitato i datori di lavoro a essere trasparenti su cosa monitorano e perché. Ha affermato che, mentre il Governo sta riesaminando la regolamentazione del monitoraggio sul posto di lavoro, la trasparenza potrebbe contribuire a creare fiducia, mentre una tecnologia affidabile favorisce la produttività e la permanenza del personale.
Fonti: TechRadar.