Secondo i risultati del rapporto Consumer Trends 2027 di Attest, nel Regno Unito le persone under 45 sono leggermente più propense a chiedere consigli finanziari a un chatbot di IA che a un consulente finanziario in carne e ossa. Il sondaggio, condotto su 2.000 adulti del Regno Unito, ha rilevato che l’11% di questa fascia d’età usa l’IA per ricevere indicazioni finanziarie, mentre il 9% si rivolge a un consulente.
Sebbene l’uso attuale resti limitato, il 41% degli intervistati under 45 ha dichiarato che accetterebbe consigli finanziari forniti dall’IA se costassero meno di indicazioni equivalenti offerte da un professionista. Il CEO di Attest, Todd Latham, ha affermato che alcuni giovani adulti stanno già iniziando a parlare di questioni finanziarie con assistenti IA.
Il rapporto indica anche possibili utilizzi che vanno oltre la consulenza. I consumatori sono disposti a usare l’IA per confrontare offerte assicurative, gestire controversie e cancellare abbonamenti di cui non hanno più bisogno. Alcuni sono inoltre disposti a lasciare che l’IA agisca, per esempio cambiando fornitore per trovare un’offerta migliore.
Secondo Attest, gli operatori finanziari devono capire come appaiono i loro prodotti nelle conversazioni guidate dall’IA e che cosa potrebbe dare ai consumatori la fiducia necessaria per agire in base alle raccomandazioni. I risultati suggeriscono che la capacità delle aziende di interagire con modalità di ricerca mediate dall’IA potrebbe influenzare il modo in cui i clienti trovano i prodotti finanziari.
Fonti: TechRadar.