Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha autorizzato l’inserimento del drone Cerberus MI, sviluppato in Australia da Skyborne Technologies, nella propria Blue UAS Cleared List. Gli enti governativi americani idonei possono ora acquistare il velivolo senza richiedere deroghe individuali alle norme, ma l’autorizzazione non significa che il Pentagono lo abbia ordinato o abbia stanziato fondi per acquistarlo.

Il Cerberus MI è un velivolo da 40 libbre (18 chilogrammi), progettato per sparare con un fucile a pompa calibro 12 e tornare dall’operatore per essere ricaricato e affrontare un’altra missione. La sua cellula rinforzata è inoltre compatibile con un lanciagranate da 40 mm a bassa velocità. Skyborne ha sviluppato il sistema per operazioni contro i droni e ingaggi a fuoco diretto, facendo del riutilizzo una caratteristica centrale.

Il drone utilizza l’intelligenza artificiale di bordo per combinare le informazioni provenienti da più sensori, mentre gli operatori umani mantengono il controllo sulle decisioni di ingaggio. Skyborne afferma che il suo sistema di puntamento consente ingaggi oltre i 300 metri. Con le armi a bordo, il velivolo può volare per circa 35 minuti e raggiungere una velocità massima di 54 chilometri orari. Può trasportare carichi fino a 9 libbre (4 chilogrammi), collocandosi nel Gruppo 2 della classificazione dei velivoli senza pilota.

La Defense Contract Management Agency ha valutato le protezioni di cybersicurezza del velivolo, le disposizioni relative alla catena di approvvigionamento e la sua potenziale esposizione a influenze straniere prima di approvarlo. La valutazione risponde ai requisiti previsti dal National Defense Authorization Act.

Skyborne non ha reso noto quanti velivoli potrebbero acquistare gli enti americani, quale sarebbe il valore di un eventuale contratto né il calendario delle consegne. L’inserimento nell’elenco rende invece il sistema disponibile attraverso i canali di approvvigionamento governativi senza che i potenziali acquirenti debbano ottenere esenzioni normative separate.

Fonti: TechRadar.