Il GCHQ non è riuscito a rendicontare migliaia di dispositivi di archiviazione rimovibili, secondo il rapporto del 2025 dell’Investigatory Powers Commissioner’s Office (IPCO). I dispositivi comprendono chiavette USB, dischi rigidi esterni e schede di memoria.

Il numero esatto non è stato confermato, ma il rapporto afferma che lo stesso GCHQ stima che il totale sia “nell’ordine delle migliaia”. L’agenzia sta svolgendo ulteriori attività per localizzare i dispositivi e determinare quanti siano stati definitivamente confermati come smarriti.

L’IPCO ha dichiarato di essere “molto preoccupato” e “deluso” dal tempo impiegato dal GCHQ per indagare sulla questione e attuare misure correttive. La questione era già stata sollevata nel rapporto del 2024 dell’organo di controllo, che affermava che al GCHQ e all’MI5 era stato chiesto di esaminare il modo in cui i supporti rimovibili venivano assegnati e sottoposti ad audit.

Si ritiene che molti dei dispositivi mancanti siano protetti da crittografia o dall’accesso tramite PIN. Tuttavia, il rapporto ha osservato che la sensibilità delle informazioni potenzialmente archiviate su di essi significa che la situazione potrebbe comunque presentare un rischio significativo.

L’IPCO ha riconosciuto le difficoltà tecniche e pratiche legate all’indagine, ma ha chiesto che la supervisione continui a livello dirigenziale. Il GCHQ ha inoltre commissionato un nuovo strumento per monitorare la questione.

Fonti: TechRadar.