Alcuni utenti di Grok Bot hanno recentemente constatato di raggiungere i propri limiti di utilizzo molto più rapidamente del solito. In seguito, Elon Musk ha confermato che i limiti erano stati ridotti intenzionalmente, affermando che il costo di gestione dell’agente di IA era «insostenibilmente elevato rispetto ai ricavi».

La spiegazione è arrivata dopo che un utente di X aveva chiesto a Musk di ripristinare la propria disponibilità di Grok Bot. L’utente ha detto di aver raggiunto inaspettatamente il limite del 100% quattro giorni prima del previsto ripristino, nonostante normalmente non utilizzasse l’intera disponibilità. Musk ha risposto che la decisione era dovuta al costo di erogazione del servizio.

Anche altri utenti di X hanno espresso frustrazione, sostenendo che le percentuali di utilizzo fossero aumentate mentre dormivano o non stavano usando Grok Bot. Tra i cambiamenti segnalati figuravano disponibilità passate dal 50% al 100%, dal 35% al 78% e dal 70% al 100%.

L’episodio evidenzia le preoccupazioni persistenti sulla sostenibilità finanziaria dei servizi di IA. Gli utenti degli strumenti di IA possono talvolta consumare risorse informatiche significativamente superiori a quanto coperto dai loro abbonamenti, sollevando interrogativi su come i fornitori possano mantenere gli attuali prezzi e livelli di utilizzo.

Alcuni utenti hanno criticato il cambiamento definendolo una riduzione indiretta delle funzionalità e della disponibilità di Grok Bot. La limitazione segnalata suggerisce che limiti più rigidi o prezzi più elevati potrebbero diventare più comuni mentre le aziende di IA cercano di allineare maggiormente i costi operativi ai ricavi.

Fonti: TechRadar.