La K3 di Creality è una valida proposta nel crescente mercato delle stampanti 3D con cambio utensile. Il suo sistema KliTek utilizza quattro teste indipendenti, consentendo alla stampante di cambiare ugelli e materiali senza affidarsi a un sistema di colori in stile AMS, che produce grandi quantità di sprechi di filamento. Tom’s Hardware ha rilevato che il processo di cambio utensile è stato affidabile per tutta la durata dei test, senza utensili posizionati erroneamente né stampe fallite, anche a velocità elevate.

La stampante può creare una piccola torre di spurgo per i lavori multicolore, ma gli sprechi risultanti sono considerevolmente inferiori rispetto ai sistemi multicolore convenzionali. Ogni utensile include un riscaldatore ceramico, un inserto dell’ugello in acciaio temprato e il proprio percorso per il filamento. Il sistema supporta inoltre ugelli e materiali di diverse dimensioni nella stessa stampa, mentre Creality Print offre una funzione di miscelazione dei colori che simula colori aggiuntivi attraverso sottili strati sovrapposti.

Nei test, la K3 ha prodotto stampe in PLA e PETG pulite ad alta velocità. Un modello multicolore di una zucca è stato stampato a una velocità media di 160 mm/s, mentre un progetto in PETG ha raggiunto 180 mm/s senza filamenti visibili né sovraestrusione. La stampante ha gestito anche TPU più duro e TPU 95A, sebbene il TPU 90A più morbido di Bambu Lab abbia causato problemi. Il kit TPU opzionale non era disponibile per la recensione.

La K3 ha un volume di stampa di 260 x 260 x 260 mm, livellamento automatico del piano, un estrusore direct-drive e una temperatura massima di 300 gradi Celsius. Include connettività Wi-Fi e USB, un touchscreen a colori da quattro pollici, una videocamera di monitoraggio a 720p e una videocamera AI per il rilevamento del piano di stampa, di oggetti estranei e degli accumuli di filamento. Tom’s Hardware non ha segnalato falsi positivi durante i test.

Il design combina un esterno in plastica bianca con un telaio in metallo, uno sportello in vetro e un sistema di movimento CoreXY. La parte superiore aperta favorisce il raffreddamento, ma rende anche la macchina rumorosa. Creality prevede di offrire un involucro “top hat” con ventilazione e filtrazione insieme al kit TPU, ma nessuno dei due accessori era pronto al momento della recensione. Secondo la recensione, l’involucro sarà necessario per i materiali che richiedono temperature più elevate.

Il principale problema di progettazione nell’uso quotidiano riguarda i portabobine. Il loro diametro ha impedito l’inserimento di diverse bobine di terze parti, compresi i modelli di Prusa, Cookiecad e Ambrosia. Le bobine di Polymaker e Bambu Lab hanno funzionato, ma questa limitazione riduce la scelta dei filamenti. Il recensore ha modificato i portabobine per ospitare una bobina Prusa.

Creality Print 7.3, basato su Orca Slicer e sull’Ultimaker Cura Engine, ha fornito impostazioni predefinite efficaci. La stampante può leggere le informazioni RFID dai filamenti Creality, mentre per gli altri marchi gli utenti devono inserire manualmente il materiale e il colore. I file possono essere inviati tramite il servizio Creality Cloud, un’unità USB o l’interfaccia FLUIDD della stampante attraverso una rete locale.

La K3 è disponibile in preordine a un prezzo consigliato di 849 dollari, con spedizione indicata per il 2 novembre 2026. Questo prezzo la colloca in un segmento competitivo delle stampanti con cambio utensile, mentre l’assenza di un coperchio e del kit TPU al lancio lascia alcune delle sue potenzialità ancora non testate. Per gli utenti già investiti nell’ecosistema Creality e che stampano principalmente in PLA o PETG, la K3 è un’opzione capace; il limite di quattro colori e il design dei portabobine la rendono meno interessante come piattaforma più ampia.

Fonti: Tom's Hardware.