Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato ai centri dati di proprietà privata di riservare il 10% della loro capacità totale per un eventuale utilizzo da parte dell’infrastruttura informatica statale del Paese. Secondo Reuters, come riportato da Tom’s Hardware, la misura mira a fornire al governo un accesso rapido a risorse informatiche aggiuntive, se necessario.

La decisione arriva dopo diversi attacchi contro strutture russe di centri dati. All’inizio di ottobre, droni ucraini hanno colpito il più grande centro dati del Paese, una struttura da 63 megawatt, i cui danni hanno costretto diversi moduli a rimanere offline. Successivamente, gli utenti hanno segnalato problemi con Yandex Mail, Disk, Documents, Pay e Market, sebbene Yandex abbia dichiarato che i servizi principali continuavano a funzionare. Due settimane dopo, un altro attacco con droni ha danneggiato un centro dati appartenente al ministero delle Finanze russo, colpendo secondo quanto riferito strutture contenenti database fiscali e altre informazioni dei registri statali.

Putin ha ordinato al ministero russo dello Sviluppo digitale di catalogare la capacità disponibile dei centri dati e la superficie dei locali presso le strutture di proprietà privata in tutto il Paese. Una nuova commissione governativa sarà autorizzata a richiedere il rilascio delle risorse riservate, e gli operatori avranno 24 ore per conformarsi a tali ordini.

Il piano potrebbe inoltre consentire l’utilizzo temporaneo di centri dati situati al di fuori della Russia, previa approvazione da parte del Servizio federale di sicurezza del Paese. L’annuncio ha coinciso con il riconoscimento, da parte del Servizio statistico federale statale russo, che i suoi server erano stati presi di mira da attacchi informatici. Secondo quanto riferito, gli attacchi hanno portato al furto di 23 TB di dati, comprese informazioni sulle perdite in tempo di guerra classificate per il solo uso ufficiale.

Anche i centri dati in Ucraina sono stati presi di mira. Secondo quanto riferito, i bombardamenti russi contro strutture ucraine a settembre hanno causato interruzioni di internet per circa 100.000 famiglie, mentre un funzionario governativo ha avvertito che potrebbero continuare a verificarsi interruzioni localizzate dei servizi nonostante la rete decentralizzata del Paese.

Fonti: Tom's Hardware.