Proton si è scusata con la propria comunità dopo che un manifesto interno sull’IA e le notizie sulle valutazioni del personale hanno suscitato preoccupazione riguardo ai piani dell’azienda per usare l’IA nello sviluppo dei suoi prodotti per la privacy. L’azienda ha dichiarato che non sottoporrà nuovamente i dipendenti a colloqui sull’uso dell’IA e che non ci saranno licenziamenti legati all’IA.

In una dichiarazione su X, Proton ha affermato di non aver «rispettato gli elevati standard che dovreste esigere da noi». Ha inoltre promesso che il suo «uso dell’IA non andrà mai a scapito della sicurezza» e ha dichiarato di non installare software di tracciamento sui laptop dei dipendenti per misurare la quantità di codice generato dall’IA che producono.

L’azienda si è impegnata a rendere open source diversi strumenti interni e a pubblicare i dettagli dei processi di revisione del codice e della sicurezza. Proton ha dichiarato che questi provvedimenti renderanno trasparente il suo modo di lavorare e contribuiranno a dimostrare che sta rispettando i propri impegni.

La risposta segue la pubblicazione di un promemoria interno intitolato «AI @ Proton, Engineering Manifesto». Il CTO di Proton, Bart Butler, ha condiviso il documento sul blog dell’azienda il 1º novembre, due giorni dopo la pubblicazione della notizia sul promemoria trapelato. Butler lo aveva inviato al personale un mese prima.

Il manifesto invita gli ingegneri a considerare i modelli di IA come strumenti da guidare, anziché limitarsi a usarli per scrivere codice più rapidamente. Butler ha scritto che il ruolo di un ingegnere è cambiato: ora consiste nell’aiutare i modelli linguistici di grandi dimensioni a produrre codice migliore, pur sottolineando che l’esperienza e il giudizio umani restano preziosi. Ha anche affermato che la manutenibilità, la documentazione, i test e le solide pratiche ingegneristiche continuano a essere importanti.

Nella sua dichiarazione, Proton ha anche affermato che mostrerà versioni più avanzate del suo assistente IA orientato alla privacy, Lumo, finora disponibili solo internamente. L’azienda non ha indicato quando queste versioni saranno rese pubbliche.

Fonti: TechRadar.