Apple e Microsoft sono state aggiunte a un registro del governo russo che comprende i fornitori di servizi di comunicazione digitale, assoggettando i loro servizi agli obblighi di conservazione e divulgazione dei dati. Le norme consentono alle agenzie di sicurezza russe di richiedere le comunicazioni dei clienti, compresi la corrispondenza, le registrazioni vocali e gli scambi video.
Il 2 ottobre 2026, l’autorità di regolamentazione russa delle comunicazioni, Roskomnadzor, ha aggiunto le due aziende al registro, secondo Bloomberg. I fornitori interessati devono conservare per tre anni i dati degli utenti e le informazioni sui percorsi seguiti dalle comunicazioni all’interno dei loro sistemi, memorizzando i dati in Russia.
Le aziende che non rispettano gli obblighi potrebbero incorrere in sanzioni pecuniarie. Le violazioni ripetute possono comportare restrizioni o divieti ai loro servizi nel Paese. Apple e Microsoft si aggiungono a fornitori come Google Meet, WhatsApp, Telegram, Snapchat, Cloudflare e Blizzard Entertainment, già presenti nel registro.
I nuovi obblighi si inseriscono nel contesto di più ampie restrizioni russe sulle piattaforme di comunicazione straniere. Le autorità hanno limitato l’accesso a WhatsApp, Telegram, Signal e FaceTime di Apple, servizi utilizzati per la messaggistica, le chiamate vocali e le comunicazioni video.
Apple ha inoltre affrontato in Russia diverse altre controversie normative. Nell’aprile 2026, i clienti non hanno più potuto acquistare nuovi contenuti sull’App Store né rinnovare gli abbonamenti, a meno che non disponessero di fondi sufficienti nei loro account Apple. A giugno, le autorità russe hanno chiesto spiegazioni dopo che Apple aveva rimosso le applicazioni sviluppate da VK, società tecnologica controllata dallo Stato, nonché le app bancarie collegate a istituti soggetti a sanzioni internazionali.
Nell’agosto 2026, l’autorità antitrust russa ha avviato un procedimento contro Apple per non aver preinstallato il servizio di messaggistica MAX, sostenuto dal governo, e il marketplace di app RuStore.
Né Apple né Microsoft hanno dichiarato pubblicamente come intendano rispondere agli ultimi requisiti o se il registro avrà ripercussioni sui loro servizi o sulle loro attività commerciali in Russia.
Fonti: TechRadar.