Google offre alle scuole più opzioni per gestire l’uso dei suoi strumenti di IA da parte degli studenti, ma le scuole che scelgono di non usare l’IA potrebbero anche perdere l’accesso a Google Search. Il problema nasce dall’integrazione delle funzionalità di IA dell’azienda nel suo servizio di ricerca.

In un post sul blog dedicato all’uso responsabile dell’IA nell’apprendimento, Google ha dichiarato che gli amministratori scolastici potranno controllare l’accesso a Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e Google Search. L’azienda ha inoltre descritto le modifiche al modo in cui AI Mode e AI Overviews vengono visualizzati sugli account scolastici, pensate per evitare di fornire semplicemente agli studenti le risposte ai compiti.

Il vicepresidente di Google per il settore dell’istruzione, Chris Phillips, ha affermato che Search e l’IA sono «profondamente integrate». A giugno, durante Google I/O, l’azienda ha annunciato che «Google Search è ora AI Search».

Questa scelta ha suscitato le critiche di funzionari preoccupati che le scuole possano non essere in grado di rifiutare l’IA senza rinunciare a un servizio di ricerca ampiamente utilizzato. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che ha vietato l’uso dell’IA in alcune scuole, ha scritto su X che Google stava sfruttando il proprio potere di mercato per imporre l’IA nelle scuole pubbliche. Anche l’ex presidente della Federal Trade Commission Lina Khan ha messo in guardia dai rischi derivanti dal controllo di un servizio essenziale da parte di un’azienda dominante. Il senatore Bernie Sanders ha definito la decisione di Google una minaccia per le scuole e ha chiamato «estorsione» la rimozione di Search dalle scuole che rinunciano all’IA.

Google afferma che il suo obiettivo è dare ai dirigenti scolastici il controllo per decidere come usare i prodotti di IA nelle aule. Tuttavia, il forte legame tra le funzionalità di IA e Search significa che le scuole che vogliono evitare l’IA potrebbero non riuscire a continuare a usare il servizio di ricerca di Google.

Fonti: TechRadar.