Nella notte tra il 1º e il 2 novembre, gli hacker hanno preso di mira i sistemi dei congelatori che custodiscono le riserve di plasma sanguigno in Francia, tentando di modificarne le impostazioni da -30 °C a 110 °C. Le autorità hanno dichiarato che le variazioni di temperatura sono state rilevate rapidamente e corrette, senza conferme che sia stato necessario distruggere scorte di sangue.
La campagna ha preso di mira Coolworld, un fornitore dell’Établissement français du sang (EFS), che raccoglie, prepara e distribuisce sangue ed emoderivati. Tra le scorte potenzialmente a rischio c’era il plasma congelato usato per le trasfusioni. Non è noto quante strutture siano state coinvolte, quanto sia durata l’interruzione né se i congelatori abbiano raggiunto le temperature impostate dagli aggressori.
Il Ministero della Salute francese ha dichiarato che l’incidente non ha avuto gravi conseguenze operative. Secondo quanto riportato da Cyberattaque, le strutture mediche non sono state compromesse; l’attacco ha invece preso di mira i sistemi di manutenzione di terze parti che controllano la temperatura dei congelatori.
L’incidente segue un avvertimento lanciato a ottobre da Vincent Strubel, capo dell’agenzia francese per la cybersicurezza ANSSI, secondo cui le strutture di refrigerazione, comprese quelle che conservano risorse mediche, potrebbero essere prese di mira. Nel Regno Unito, anche Richard Horne, amministratore delegato del National Cyber Security Centre, ha avvertito che tecnologie e sistemi operativi poco sicuri espongono al rischio organizzazioni e catene di approvvigionamento, inclusi i sistemi di controllo della refrigerazione.
Fonti: TechRadar.