Il Servizio federale russo di statistica, noto come Rosstat, ha riconosciuto che i suoi server sono stati presi di mira da attacchi informatici coordinati tra il 29 e il 31 ottobre. L’agenzia nega le affermazioni secondo cui gli hacker avrebbero divulgato decine di terabyte di dati.

I CyberPartisans bielorussi e Silent Crow sostengono di aver ottenuto 23 TB di informazioni da Rosstat, comprese le cifre sulle perdite in guerra classificate per il solo uso ufficiale, secondo The Moscow Times. Rosstat ha smesso di pubblicare le statistiche annuali sulle cause di morte nel 2024, rendendo i presunti dati potenzialmente significativi qualora la loro autenticità fosse confermata.

Un grafico attribuito ai gruppi di hacker indica che tra 25.000 e 50.000 soldati russi sono stati uccisi ogni mese negli ultimi due anni. La cifra mostrata per ottobre 2026 è appena inferiore a 50.000. Le affermazioni non sono state verificate in modo indipendente e Rosstat respinge l’accusa che si sia verificata una fuga di dati di tale portata.

I CyberPartisans hanno dichiarato che l’attacco ha colpito un’ampia gamma di sistemi di Rosstat. Il loro resoconto menziona controller di dominio, database, server, sistemi di virtualizzazione, flussi di lavoro documentali, postazioni di lavoro, console amministrative e infrastrutture VPN, oltre a piattaforme identificate come STATEK, CSOD, Demography, SED, ESSO, OFSN e StatRegister.

Secondo quanto riferito, il sito web di Rosstat è stato deturpato con messaggi e loghi collegati ai gruppi ed era ancora inaccessibile al momento della pubblicazione del rapporto. I CyberPartisans bielorussi hanno dichiarato di voler diffondere ulteriori informazioni sensibili dopo aver esaminato il materiale che sostengono di aver sottratto.

In precedenza entrambi i gruppi hanno rivendicato la responsabilità di attacchi, tra cui l’interruzione dei sistemi informatici di Aeroflot e una violazione ai danni di una società immobiliare statale russa. Il rapporto osserva che entrambe le organizzazioni sono designate come estremiste e vietate in Russia.

Fonti: Tom's Hardware.