Secondo quanto riferito, supermercati in diversi Paesi europei sono stati presi di mira da presunti attacchi informatici che hanno innalzato la temperatura delle unità di refrigerazione, deteriorando gli alimenti. I mercati interessati includono Supervalu in Irlanda, Axfood e ICA in Svezia, nonché importanti rivenditori in Belgio, Lussemburgo ed Estonia.

Il metodo segnalato sembra simile a quello di un attacco che nell’ottobre 2026 ha colpito più di 400 supermercati francesi. In quell’incidente, secondo quanto riferito, la temperatura dei congelatori è stata portata fino a 120 °F (50 °C), causando perdite alimentari per milioni di euro.

Gli ultimi incidenti sembrano implicare l’accesso da remoto ai sistemi di gestione della refrigerazione, trasformando i congelatori in riscaldatori. Un rivenditore interessato, ICA Kvantum Sjöbo, ha riconosciuto l’incidente in un post su Facebook, scrivendo: «È successo ciò che non sarebbe dovuto succedere!»

Gli attacchi fanno seguito a un’indagine dell’esercito statunitense su problemi simili di refrigerazione verificatisi in sei basi. Gli incidenti potrebbero essere collegati a vulnerabilità nei sistemi gestiti da remoto, tra cui un’autenticazione inadeguata e vulnerabilità del software.

Secondo quanto riferito, l’attacco francese ha coinvolto modelli di congelatori più vecchi il cui software di sicurezza non poteva essere aggiornato per affrontare un rischio noto. Il numero di negozi interessati dagli ultimi incidenti non è stato ancora confermato, sebbene il rapporto affermi che alla fine potrebbe raggiungere le tre cifre.

Gli incidenti evidenziano i rischi creati dalla gestione da remoto di un gran numero di dispositivi connessi. Il commissario europeo per l’Alimentazione Christophe Hansen ha dichiarato su X che la sicurezza alimentare richiede maggiore attenzione, avvertendo che la trasformazione del cibo in un’arma è diventata una realtà.

Fonti: TechRadar.