Sir David Attenborough torna con Blue Planet III, una serie documentaristica in sei episodi che analizza la vita marina e gli ambienti in cambiamento degli oceani del mondo. Gli episodi contengono immagini filmate nell’arco di quattro anni e coprono i mari tropicali, l’oceano aperto, i mari stagionali, le acque polari, le profondità marine e il futuro degli oceani. La colonna sonora include inoltre musiche del compositore premio Oscar Hans Zimmer.

Nel Regno Unito, i primi tre episodi sono disponibili in streaming gratuitamente su BBC iPlayer. Gli spettatori hanno bisogno di un account collegato a un codice postale del Regno Unito e di una licenza televisiva valida. I restanti tre episodi dovrebbero arrivare una settimana dopo. La serie viene trasmessa anche su BBC One la domenica alle 20:00 BST, con nuovi episodi programmati ogni domenica fino al 6 dicembre.

Gli spettatori al di fuori del Regno Unito potrebbero trovare l’accesso a BBC iPlayer limitato geograficamente. Le informazioni originali indicano che una VPN potrebbe consentire l’accesso durante i viaggi, nel rispetto dei termini e delle condizioni dell’emittente.

Negli Stati Uniti, l’arrivo di Blue Planet III su BBC America e AMC+ è previsto per il 23 gennaio 2027. In Canada, si prevede che gli spettatori possano trovare la serie su BBC Select nel 2027, mentre alcuni potrebbero riuscire ad accedervi tramite AMC+. In Australia, la serie dovrebbe essere trasmessa su Channel 9 e 9Now nel nuovo anno.

Gli episodi esplorano diversi ambienti marini. “Tropical Seas” si concentra sugli habitat sostenuti dalla luce solare presente tutto l’anno e sull’ingegno necessario per sopravvivere. “Open Ocean” segue forme di vita che vanno dalle balenottere azzurre ai granchi e alle tartarughe trasportati dalle correnti, mentre “Seasonal Seas” analizza il modo in cui gli animali si adattano alle tempeste, al caldo e alle condizioni mutevoli. Gli episodi finali si intitolano “Polar Waters”, “The Deep” e “Future Seas”.

Attenborough ha dichiarato che la terza serie era stata inaspettata quando aveva narrato il primo Blue Planet 25 anni prima. Ha descritto l’oceano come infinitamente affascinante e ha affermato che i nuovi programmi rivelano una vita sottomarina più sorprendente, sofisticata e importante di quanto si fosse compreso in precedenza.

Fonti: TechRadar.