Apple prevede di limitare l’utilizzo di alcune funzioni di Siri AI e di offrire un accesso ampliato a pagamento, hanno dichiarato i dirigenti durante la conference call sui risultati del quarto trimestre del 2026. L’azienda non ha ancora illustrato i prezzi né le modalità dell’accesso a pagamento.

Il CFO Kevan Parekh ha affermato che Apple sta ancora valutando i costi di gestione di Siri, sia tramite l’elaborazione sul dispositivo sia attraverso i server Private Cloud Compute. Secondo Parekh, l’inferenza sul dispositivo è molto efficiente e non comporta costi significativi, mentre le richieste elaborate sui server generano costi di elaborazione. Apple ha reso Siri AI disponibile a un numero maggiore di utenti solo di recente e sta quindi ancora valutando la domanda e le esigenze di calcolo.

I limiti dovrebbero riguardare le funzioni che utilizzano i modelli cloud di Apple. Le richieste quotidiane gestite sul dispositivo dovrebbero rimanere gratuite, mentre le attività più impegnative potrebbero rientrare in una quota giornaliera. Tra gli esempi figurano il fotoritocco con l’IA e Image Playground.

Le note di rilascio di Apple affermano che i limiti giornalieri possono variare in base alla funzione, alla complessità di una richiesta, alla domanda sul sistema, alle politiche e ad altri fattori. Le note dichiarano inoltre che in futuro sarà offerto, a pagamento, un accesso ampliato. L’azienda non ha specificato l’importo del costo.

Siri AI combina l’elaborazione sul dispositivo con Private Cloud Compute. Le attività che superano le capacità di un iPhone possono essere inviate ai server di Apple, che, secondo l’azienda, sono progettati per gestire i dati personali prestando particolare attenzione alla privacy e alla sicurezza.

Fonti: TechRadar.